RAJADHIRAJA YOGA
Il benessere da una tradizione millenaria

LE ORIGINI DELLO YOGA

Fin dagli albori della civiltà l’essere umano è mosso dalla sete di illimitatezza; questa sua caratteristica innata lo ha spinto a scoprire le tecniche dello yoga attraverso l’osservazione della natura, la sperimentazione diretta e profonde intuizioni.
Lo Yoga nasce e si sviluppa in India in epoche lontane, più di 10000 anni fa; una prima filosofia yogica si trova nei Veda, antichi testi sacri indiani, ma in essi risultava ancora di difficile interpretazione per la gente comune.
Circa 7000 anni fa visse Shiva, personaggio realmente esistito e particolarmente elevato, poi assunto come divinità dalla religione induista. Shiva riordina tutta la conoscenza dei Veda nel sistema del Tantra: insieme completo di pratiche fisiche, mentali e interiori che preparano il corpo e la mente al risveglio della kundalini e portano all’espansione della coscienza fino all’Unione con l’Assoluto.
Tantra significa “ciò che libera dalla staticità a livello fisico, mentale e spirituale”; è l’essenza dello yoga, la scienza della spiritualità, totalmente sconnessa da qualsiasi tipo di religione.
Con Shiva, riconosciuto dalla tradizione come fondatore dello Yoga, l’approccio alla ricerca interiore da teorico diviene pratico.
Dopo Shiva, con il trascorrere del tempo, il sistema originale dello Yoga è stato in parte perso, in alcuni punti distorto o frainteso; si sviluppano vari filoni che si concentrano su alcune parti di Tantra come il buddhismo, l’induismo, l’Hatha Yoga, ecc…
Un tentativo di ricomporre la tradizione viene fatto da Patanjali, un famoso yogi vissuto 2100 anni fa, che ha riclassificato le tecniche in un sistema chiamato Ashtanga Yoga, che descrive gli 8 gradini attraverso cui si sviluppa e si raggiunge lo Yoga: Yama (condotta esterna), Nyama (condotta interna), Asana (posizioni yogiche), Pranayama (controllo dell’energia vitale attraverso il respiro), Pratyhara (ritiro della mente), Dharana (concentrazione), Dhyana (meditazione), Samadhi (stato di unione).
Esiste una forma più ampia e completa di Yoga, il Rajadhiraja Yoga “lo Yoga del Re dei Re”, che comprende tutti i sistemi di Yoga, quelli più conosciuti (Tantra Yoga, Hatha Yoga, Raja Yoga, Kundalini Yoga, …) e quelli meno noti (Karma Yoga, Mantra Yoga, Bhakti Yoga, Jnana Yoga,…).
Il sistema attuale riprende le tecniche del sistema tantrico originale sulla struttura di base dell’Ashtanga Yoga e include aspetti sociali. Le revisioni più recenti sono apportate da S.S.Anandamurti nell’Ananda Marga Yoga “lo Yoga del sentiero della beatitudine”.
Il Rajadhiraja Yoga nella sua forma completa propone un processo sistematico e scientifico che permette progressivamente di raggiungere un maggior benessere psicofisico e una profonda conoscenza di sé: sviluppo ed evoluzione contemporaneamente sul piano fisico, sul piano mentale e sul piano interiore.

IL SIGNIFICO DELLO YOGA

Yoga è un termine sanscrito che significa “Unione/Fusione” della coscienza individuale con la Coscienza Universale: “come il fiume raggiunge la sua libertà totale quando si fonde con il mare”, come l’acqua e lo zucchero si fondono l’un l’altro divenendo uno.
Lo Yoga è un profondo stato interiore di grande gioia, unità, armonia intensa che si può raggiungere attraverso la pratica completa sul piano fisico, mentale e spirituale.

LA PRATICA DELLO YOGA

Si parla di pratiche dello Yoga perché è attraverso una pratica graduale e costante che si può avere esperienza diretta dei benefici e degli effetti. Spesso si ha una visione errata o parziale delle pratiche dello Yoga: c’è chi crede si parli di strani e contorti esercizi fisici, chi parla di “ginnastica alla moda”, chi parla solo di meditazione e pratiche energetiche o di rilassamento.
Lo Yoga si basa innanzitutto su principi etici che regolano la condotta verso se stessi e verso gli altri: il comportamento controllato verso l’altro e una regolazione delle proprie abitudini personali. Sono la base delle pratiche spirituali: per attuarli è necessario il controllo delle propensioni della mente e in tal modo creano la struttura mentale preparandola alle pratiche più elevate di concentrazione e meditazione.
Nei tempi antichi i maestri attendevano che gli aspiranti spirituali padroneggiassero etica e regole di condotta prima di iniziarli alle pratiche successive.
Lo Yoga comprende poi la preparazione del corpo con un’adeguata alimentazione, igiene, pratiche depurative e posizioni (asana) e la preparazione della mente attraverso respirazione, concentrazione, meditazione e servizio disinteressato.
Il corpo fisico e la mente sono intimamente connessi attraverso i chakra (centri energetici) e i plessi di ghiandole endocrine ad essi associati.
La pratica fisica, in tal modo, può influenzare direttamente i più sottili piani mentale e interiore riequilibrando l’attività delle ghiandole. Il funzionamento delle ghiandole determina sia il benessere della struttura fisica e sia la nostra personalità, favorendo alcuni particolari istinti e propensioni mentali o facilitando il controllo delle emozioni, la concentrazione e la meditazione.

IL BENESSERE DALL’ANTICA TRADIZIONE

Le pratiche dello Yoga favoriscono il benessere psicofisico e una profonda conoscenza di sè:

  • benessere del corpo (flessibilità, postura, tonificazione muscolare, respirazione corretta, equilibrio, coordinamento e rilassamento fisico);
  • benessere della mente (calma, chiarezza, intuizione, concentrazione, gestione delle emozioni, equilibrio del sistema nervoso);
  • benessere interiore: contatto con se stessi ; consapevolezza; pace, armonia, unione con l’Assoluto.

“Ma a che serve una macchina messa a punto e funzionale quando non si sa dove andare?”
“Lo yogi conquista il corpo con la pratica degli asana e ne fa un veicolo per il proprio spirito. Un’anima senza corpo è come un uccello privato della capacità di volare” Cit.
“Asana e autorealizzazione” – Dada Gatmohananada Avt. – Grafiche Piesse – 1986

I NOSTRI CORSI:

  • YOGA LIVELLO BASE
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